29 giugno 2005

tirando le somme ( 1 )

( di agostino )


Ormai il disco è pronto.

L’ultima delle avventure della maschera è finita, ed è finita bene.

Non nascondo che sia stata una faticaccia, soprattutto per me: è il primo disco che registro da quando mi sono laureato, dunque il primo da lavoratore, coi tempi serrati e l’impossibilità di smaltire la stanchezza. Credo si vedesse, mi vengono in mente alcuni commenti di Robbo al mio arrivo in studio: “ma che ci fa la radiografia di Agostino?” o “ragazzi, un panda! È una specie protetta!” alludendo alle mie occhiaie… ma ne è valsa la pena: è un disco a mio parere importante, perché rispecchia finalmente e pienamente ciò che siamo in questo momento, ciò che abbiamo costruito sul palco e che è di conseguenza sgorgato naturalmente dalla registrazione in presa diretta. C’è molta più energia degli altri due dischi, gli arrangiamenti sono più scarni ma più efficaci ed immediati: un disco più genuino e diretto. Ma soprattutto: siamo una squadra! Il ruolo di ciascun elemento è più definito e chiaro ed il tutto risulta saldamente coeso. Quanto alle sonorità mi sembra che tra questo disco e i due precedenti ci sia lo stesso stacco che c’è tra i primi due degli Yes e “The Yes Album”, però esattamente al contrario. Mi spiego: i primi due album degli Yes erano compatti, ricchi di sfumature ma creati con la semplicità di un basso, un organo, una batteria e una chitarra, inoltre erano canzoni. Col disco successivo, pur fresco e ricco, la band complicò gli arrangiamenti e le strutture, cominciando il periodo più barocco e schiettamente progressivo. Noi abbiamo invece cominciato con strutture complesse, sovraicisioni e sonorità decisamente eterogenee per approdare con questo disco ad un sound più definito e semplice, un po’ più hard-oriented, com’è nelle nostre corde.

In breve: raffinatezza, ma non sofisticherie.

Sono molto contento del risultato, non vedo l’ora di portare questo materiale sul palco… dimenticavo: questo disco per me è speciale anche perché vede il mio debutto come paroliere… ovviamente testi incomprensibili e oscuri in perfetto stile mdc!

A breve, spero, l’uscita del disco ed il conseguente party al pubbappontedècimo…  sarà la volta buona che l’amico cordiale sarà della compagnia!