dal 13 al 21 marzo 2005 ( di mAu )


Domenica 13 Marzo

M'infilo in autostrada con la mia nuova vettura sotto un sedere stretto stretto. Riuscirò ad arrivare a Genova? L'auto in questione è un Usato Insicuro quindi i miei dubbi a riguardo delle sue performances sono assolutamente legittimi.
Ma tant'è...Indietro non si torna!
C'è da fare il nuovo MDC, il mio primo album in studio con la band.
Mi chiedo se sarò all'altezza. Poi penso al basso di Fabio e mi tranquillizzo.
Faccio tappa a Bologna dove mi aspetta Andrea, sua moglie Sharon e suo figlio Timothy. Come al solito Sharon ci prepara una super cena, ci sono anche alcuni amici componenti degli Alhambra, venuti sia per le prelibatezze cucinate da Sharon sia per farci un vigoroso in bocca al lupo. Una partitina veloce veloce alla Playstation con Timothy ed è subito letto. Domani bisogna raggiungere gli altri.

Lunedì 14 Marzo

La sveglia suona alle tre del mattino.
Il fatto è che io non la sento.
Mi alzo alle quattro e mezza, sveglio Andrea, ci prepariamo un bel caffè, ci vestiamo, ci prepariamo un altro bel caffè ed usciamo di casa.
L'autostrada è una specie di concorso a premi, umidiccia e nervosa, un incredibile numero di camion sul nostro cammino. Raggiungiamo lo svincolo per La Spezia. "Andrea che si fa? Giriamo qui o passiamo da Piacenza?"
"Gira"
Malediremo questa decisione per ogni singolo chilometro che ci separa da Genova.
Arriviamo nel fascinoso capoluogo ligure con le mani e con i piedi.
Incontriamo Fabio che ci abbraccia virilmente e ci accompagna allo studio ZeroDieci, nuovo di zecca. Monto la mia fida Di Berardino Drums (www.diberardinodrums.com). Il resto è stato già ampiamente descritto da Fabio ed Ale. Dico solo che il ricordo più indelebile rimane il ghigno disperato sulla faccia di Fabio durante la cena all'Irish Pub.
Lui sa perchè.

Martedì 15 Marzo

Ci svegliamo intorno a mezzogiorno tanto eravamo stanchi.
L'umore è alto in casa di Mario, l'angelo che ci ospita, approfittiamo della bella giornata per il solito giro nel centro storico di Genova.
Ormai per me ed Andrea, i foresti della band, Via del Campo è una tappa obbligata quando siamo qui. Il caffettino nel baretto, il negozio di Gianni Tassio (Ciao Gianni, salutami Faber..), la vetrina di Black Widow (ma come...il nostro live non è in vetrina?), una passata sotto i portici, focacce e birra direzione Porto Turistico.
Quante volte questo Porto ci ha visto pranzare al sacco! 
Quante volte io ed Andrea ci siamo confidati la voglia di rimanere qui.
L'ascensore ci porta in alto e ci evita i 160 scalini della Creuza che separano noi dall'abitazione di Mario. Anche questa volta Fabio ci preleva e ci porta allo studio.
Attraversiamo l'Aurelia in direzione Nervi ed io m'innamoro definitivamente di questa città. Registriamo tre pezzi.
L'entusiasmo sale, lo vedo negli occhi dei miei compari.
I miei compari...I miei amici.
Due anni fa ci annusammo, ci riconoscemmo, ci scegliemmo.
La nostra amicizia è diventata il vero motore della Maschera Di Cera.

Mercoledi 16 Marzo

Perchè?
Perchè togliere l'acqua in Zona Principe dalla mezzanotte di ieri fino a tutta la giornata di oggi? Perchè costringere un batterista ad accusare dolori tipo doglie ed un flautista a comprare 6 bottiglie di acqua minerale per ovviare alla vuotezza dello sciacquone?
Se non ci fosse stato Andrea sarei morto.
E' proprio vero, gli amici si riconoscono nel momento del bisogno.
Nel pomeriggio a stare poco bene sarà lui.
Saremo in tre oggi ad affrontare la cavalcata di "Enciclica" il pezzo che m'intimorisce di più perchè so quanto conti per Fabio.
Nelle ore precedenti al nostro incontro studio e prendo appunti.
Io e Fabio stiamo aspettando Ale che ci viene a prendere.
Siamo su un marciapiede. Di fronte a noi tutta la Genova motorizzata ci passa davanti in un tripudio di code e clacson.
Per ingannare l'attesa ripassiamo la Suite canticchiando la stessa per vedere se i miei appunti sono esatti. Cantiamo a squarciagola, facciamo gesti ampi con le braccia. Dovevate vederci.
Due cretini.
Arriva Ale, visibilmente innervosito dal traffico. Ci porterà in studio sorpassando sulla destra, facendo improbabili inversioni di marcia, correndo come un matto. Bianco come un lenzuolo, mi accomodo dietro i tamburi. Le sette parti della suite spuntano fuori con una semplicità disarmante. Si va a mangiare.
Che buoni i testaroli!

Giovedì 17 Marzo

Oggi si va a Camogli!!!
Andrea sta meglio e la giornata è splendida, arriva Fabio armato di cesta da picnic e lattine di birra!
Si va.
In spiaggia c'è gente in costume ed altri che fanno il bagno in mare.
Arriviamo e sembriamo tre vagabondi!
Un vu' cumpra ci guarda impietosito e ci risparmia la solita cantilena.
Ne approfittiamo per fare un salutino telefonico ad un paio di amici come Cristiano Roversi e Tiziano Rea e ripartiamo alla volta dello Studio ZeroDieci. Un ideuzza di Andrea ci ballonzola in testa e ci piace anzichenò. Con l'apporto di Alessandro rivestiamo il tema con gli accordi giusti e le giuste ritmiche. Un altro tassello si aggiunge agli altri.
L'ultimo.
Ho finito il disco.
Non mi sembra vero.

Venerdì 18 Marzo


E' il giorno dei saluti e dei commiati, in mattinata rivedo un grande amico d'infanzia: Stefano Primavera ed il piacere di ritrovarlo tale e quale a quando si guardavano insieme le stelle di un cielo d'agosto in Abruzzo è sempre grande.
Si torna un ultima volta allo ZeroDieci. La mia batteria viene riposta con cura nelle custodie e poi nella macchina pronta a tornare a casa.
E sono abbracci.
Ale, Fabio, Ago, la nostra Maschera di Cera si separa ancora e sarà ancora nostalgia di noi stessi, degli slogan imbecilli, delle risate, di quel pirla di Tagliati, di un Cralo mai visto in questi giorni (che peccato!!!), di quel Robbo con cui è sempre un piacere lavorare, di Mario, l'angelo custode della MDC sempre pronto a darci una mano, ad accoglierci a casa sua, a farci conoscere meglio Genova.
Già...Genova. Ce la lasciamo dietro le spalle con il muso della macchina che punta verso casa.
Torna la tristezza, il senso di vuoto e la paura...
Riuscirà questa macchina a riportarmi a casa e a fare altri 800 chilometri senza colpo ferire?
Sedere stretto stretto.
Sia io che Andrea torniamo a casa sani e salvi e senza intoppi, a parte una tenue malinconia.

Lunedi 21 Marzo

Un carro attrezzi rimorchia silenziosamente una Daewoo Nubira Station Wagon, destinazione Concessionario di provenienza.
All'interno dell'auto sonnecchia una Batteria Di Berardino.